Bitter: IL MEDICINALE CORDIALE
I Bitter sono strettamente legati alla storia degli amari e degli elisir di lunga vita medioevali, sono derivanti dal sapere della saggezza della farmacopea casalinga e della farmacologia “moderna”.
In origine i Bitters venivano utilizzati con scopi medici, per curare le numerose malattie che affliggevano i popoli nell’era antecedente la scoperta della penicillina. L’alto contenuto di alcol, infatti, era teso a garantire una completa estrazione dei principi attivi delle botaniche volti a lenire i malanni.
L’effetto secondario, ritenuto poco importante, era la conseguente presenza nel Bitter di tutti gli aromi e sapori presenti nelle spezie. Molti di questi erano molto amari o addirittura sgradevoli tanto che, ancora oggi, diciamo “tappati il naso e manda giù la medicina”.
Lo scopo medicamentoso rendeva estremamente poco considerato il gusto o l’aroma e le spiccate sensazioni amare valsero a questi prodotti il letterale “bitter”, dall’inglese amaro.
Oggi, Sotto il nome bitter troviamo una costellazione sconfinata di prodotti tra cui gli aromatic bitter come l’Angostura, i bitter da aperitivo come il Campari, l’Aperol, il BEAT di IconaSpirits, il Biancosarti, il Fernet, l’Amaro Ramazzotti, ma anche i digestivi come l’Unicum.
Il metodo di produzione cambia da amaro ad amaro (o da bitter a bitter), ma normalmente si parte con la distillazione, a cui segue (ma può anche sostituirsi) un’infusione a caldo o una macerazione a freddo. Dopo una fase di filtrazione, il prodotto può essere subito imbottigliato o lasciato ad affinare.
Nella nostro Aperitivo Milano Kit o nella Box Negroni, potrai degustare il nostro BEAT, unico Bitter Naturale, fatto con acqua di fonte e senza coloranti.
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